Zinco: una buona integrazione contro l’acne

Lo zinco è un minerale metallico di fondamentale importanza per la salute dell’organismo, presente nelle cellule del nostro corpo, deputato alla corretta attività di molti enzimi e ormoni.

Si stima che al mondo più del 30% della popolazione abbia carenza di zinco.
Perchè questo? Molti cibi contengono zinco, ma per la maggior parte ne contengono solo una piccola quantità, per cui, molto spesso, si rende necessaria l’integrazione.

Quali sono le fonti nutrizionali di zinco?
Le ostriche rappresentano la principale fonte di zinco (contenendone 148mg/100g), seguono diversi crostacei, pesci e le carni rosse. Si riscontrano in minore quantità anche nei semi di zucca (7,5mg/100g), nello zenzero, nei cereali integrali, nei legumi (piselli, ceci, fagioli neri,…) e nella frutta secca (noci, nocciole e mandorle).
Contengono modiche quantità di zinco anche rape, patate, aglio, carote e altre verdure. 

! Attenzione però: lo zinco contenuto nel grano o in alcune verdure è meno biodisponibile poichè si lega all’acido fitico (un composto delle fibre contenuto in questi alimenti), formando un complesso insolubile che non viene assorbito.

Insomma, i cibi contenenti zinco non mancano, ma, a meno di deliziarci con un aperitivo di ostriche e caviale ogni giorno, la scarsa quantità contenuta nei vari alimenti spesso non ci permette di raggiungere la dose giornaliera consigliata, pari a 8-11mg/die.

E’ stato osservato che lo zinco conferisce molteplici effetti benefici all’organismo: ci protegge dalle infezioni, garantendo una corretta funzione immunitaria, interviene nella guarigione delle ferite, regola la vitamina E nel sangue (fondamentale per la crescita e la corretta funzionalità del sistema nervoso centrale), è essenziale per la vista, l’olfatto e il gusto, nonchè per la corretta funzionalità degli ormoni sessuali.

E per quanto riguarda la pelle?
Diversi studi hanno mostrato un’associazione tra bassi livelli di zinco e acne, e in particolare che, a fronte di livelli sierici di zinco sempre più bassi, aumenta la gravità dell’acne stessa.

Quindi lo zinco è importante anche per la pelle, dato che si è rivelato essere in primis un ottimo antibiotico, combattendo i batteri in maniera efficiente e migliorando le difese immunitarie.
Studi in doppio cieco hanno mostrato che l’integrazione con lo zinco porta a risultati simili a quelli ottenuti usando le tetracicline sia nella terapia dell’acne superficiale che nell’acne profonda. In altri studi, però, i risultati sono meno ecclatanti probabilmente perchè sono stati usati dosaggi e forme diverse. In particolare, il gluconato di zinco ha dato benefici migliori rispetto al solfato di zinco, più difficilmente assorbibile dal nostro organismo.

Sulla pelle inoltre lo zinco è un regolatore delle ghiandole sebacee, poichè si trova contenuto in diversi ormoni e ne regola la produzione.
Aiuta anche l’assorbimento della vitamina A, la quale, a livello cutaneo, svolge una potente azione antinfiammatoria e normalizzatrice del sebo e della cheratinizzazione, oltre che antibatterica.
E’ infine un potente antiossidante.

Alla luce di tutti questi effetti benefici, la supplementazione con integratori contenenti zinco sembra essere indubbiamente utile per la cura dell’acne.

Ma a quali dosi?
Per l’integrazione si consigliano 30-45mg/die fino a una dose massima di 100mg/die.

Nonostante alcuni partecipanti negli studi mostrassero miglioramenti rapidi e notevoli, la maggior parte dei pazienti necessita di almeno 12 settimane prima di ottenere risultati positivi! E’ importante sottolineare ciò anche ai pazienti, affinchè non si scoraggino dopo il primo mese!

La dose va regolata anche in base all’attività fisica praticata dal singolo paziente poichè sforzi fisici notevoli aumentano la domanda di zinco e necessitano quindi di dosi più elevate.

Ci sono possibili effetti indesiderati?
Lo zinco è un oligoelemento con una bassa tossicità, ma è importante assumerlo a stomaco pieno per evitare nausea e altri disturbi gastrointestinali e lontano da alimenti ricchi di fibre per un migliore assorbimento.
Inoltre l’assunzione a dosi elevate e per periodi prolungati può compromettere l’assorbimento di rame, per cui si consiglia di aggiungere contemporaneamente 1-2mg di rame.
Interferenze si hanno anche con alte dosi di calcio e ferro, in quanto possono ridurre l’assorbimento dello zinco stesso.
Gli effetti tossici si hanno con un dosaggio superiore a 150mg/die e sono principalmente anemia da carenza di rame (come accennato in precedenza), depressione del sistema immunitario e riduzione del colesterolo “buono” HDL.

Concludendo: lo zinco parrebbe essere una promettente alternativa nei trattamenti per acne (in particolare infiammatoria!) visto il suo basso costo e la sua efficacia, nonché la mancanza di effetti collaterali sistemici alle dosi consigliate. 
E’ sempre meglio, comunque, rivolgersi a un professionista sia per il corretto dosaggio, legato all’attività fisica svolta e a possibili interferenze con altre integrazioni (di cui spesso non si conoscono tutti i singoli componenti!), sia per il monitoraggio nel tempo dei miglioramenti raggiunti.

Bibliografia
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